Direttiva NIS 2: consigli pratici per consulenti e aziende

Introduzione alla direttiva nis 2

La Direttiva NIS 2 rappresenta un'evoluzione significativa della normativa sulla cybersecurity, ampliando il campo di applicazione rispetto alla precedente Direttiva NIS. Si stima che, a partire dall'ottobre 2024, circa 20.000 aziende italiane dovranno adeguare le proprie strategie di sicurezza. Questo approfondimento fornisce consigli pratici per consulenti e aziende, focalizzandosi sugli aspetti più concreti della norma e sulle responsabilità del management.

Obblighi e responsabilità del management

La mancata conformità alla NIS 2 può comportare sanzioni pecuniarie significative, fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato mondiale annuo per i soggetti essenziali, e azioni legali nei confronti dei responsabili. Il management aziendale potrebbe vedersi interdetti temporaneamente dalle proprie funzioni fino a quando non saranno adottate le misure correttive necessarie. La Direttiva NIS 2 mira a responsabilizzare i dirigenti per la sicurezza informatica.

Gestione degli incidenti di sicurezza: il ruolo del csirt

In caso di incidente informatico, è obbligatorio segnalarlo al CSIRT (Computer Security Incident Response Teams), seguendo le procedure previste dal GDPR. La segnalazione deve avvenire in tre fasi: una notifica iniziale entro 24 ore, una notifica intermedia entro 72 ore con una valutazione preliminare, e una relazione finale entro un mese. La tempestività della segnalazione è cruciale per un intervento efficace.

Misure di sicurezza: un approccio proattivo e multirischio

La NIS 2 richiede che i soggetti essenziali e importanti adottino misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate per gestire i rischi per i sistemi informatici. L'approccio deve essere proattivo e multirischio, considerando non solo le minacce informatiche, ma anche fattori come errori umani, cause fisiche e influenze esterne. Garantire la business continuity è l'obiettivo primario.

Implementazione delle misure di sicurezza: cosa fare concretamente

Le aziende devono preparare e implementare misure di sicurezza che affrontino un ampio spettro di rischi. Questo include: politiche di analisi dei rischi, procedure per la gestione degli incidenti, piani di continuità operativa, sicurezza della supply chain, gestione delle vulnerabilità, strategie di controllo degli accessi e formazione del personale. L'adozione di un approccio multirischio è fondamentale per la prevenzione.

Sanzioni e collaborazione con le autorità di controllo

La violazione delle disposizioni della NIS 2 può comportare sanzioni pecuniarie e amministrative. Le autorità di controllo, come il Garante e il CSIRT, collaboreranno strettamente per garantire la conformità. È importante considerare la possibilità di ispezioni e valutare attentamente la propria postura di sicurezza. La valutazione completa dei rischi, le risorse umane, la gestione della catena di approvvigionamento e la preparazione agli incidenti sono elementi chiave.